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Questo è Matteo Benetazzo è nato nella piemontese Borgosesia ma da molto tempo è d’ambiente toscano ... Con disarmante semplicità Matteo Benetazzo gioca il suo immaginario tra acute presenze formali e spinose torsioni espressive, sullo schermo di una figurazione spoglia e scabra, di soda presenza. E c’è in lui come il senso forte, pieno, risoluto, di una pittura dolorosa, colma di vita e di memorie, di emozione e spessore umano, di vita e natura. C’è il sentimento di un fare figurativo denso e ruvido che ha come soggetto, in ogni brano del lavoro, gli uomini e, insieme, gli spazi della loro vita e del loro destino. 

Giorgio Seveso

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